{"id":486,"date":"2018-02-12T10:28:59","date_gmt":"2018-02-12T09:28:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idralbano.it\/wp\/?p=486"},"modified":"2018-02-12T16:03:10","modified_gmt":"2018-02-12T15:03:10","slug":"mi-riguarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idralbano.it\/wp\/mi-riguarda\/","title":{"rendered":"Mi riguarda"},"content":{"rendered":"<p>Tutto ci\u00f2 che ciascuno di noi fa come insegnante e come educatore <strong>lo riguarda innanzitutto come persona<\/strong> coinvolta in un rapporto significativo con altre persone (bambini e ragazzi) in crescita.<\/p>\n<p>Quindi nel rapporto educativo lo strumento principale di un insegnante \u00e8 l\u2019insegnante: le idee, i valori, i sentimenti, i desideri, le capacit\u00e0 che guidano i suoi comportamenti nella vita e nel lavoro.<\/p>\n<p>Se questa affermazione \u00e8 abbastanza facile da condividere, non \u00e8 altrettanto facile capire come viene usato lo strumento insegnante, perch\u00e9 le idee e i desideri che guidano i comportamenti fanno parte di noi e vengono agiti automaticamente.<\/p>\n<p>E allora? Per riconoscere la correttezza del nostro agireoccorre porre attenzione a tre aspetti:<\/p>\n<ol>\n<li>La congruenza tra l\u2019azione messa in atto e la situazione che l\u2019ha provocata (il rimprovero era eccessivo o adeguato, astioso o assertivo? Il lasciar passare sotto silenzio quel comportamento \u00e8 stato opportuno o inadeguato?)<\/li>\n<li>Il tipo di intervento effettuato ha prodotto un cambiamento in positivo o in negativo nell\u2019altro e soprattutto \u00e8 in linea con ci\u00f2 che si intendeva ottenere?<\/li>\n<li>Il sentimento che si prova al termine delle transazioni con l\u2019altro, adulto o bambino che sia, \u00e8 di benessere o di malessere? \u00c8 un sentimento ricorrente che riconferma un\u2019immagine negativa di s\u00e8?<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019osservazione di questi tre aspetti legati agli interventi educativi permette all&#8217;insegnante di acquisire consapevolezza di ci\u00f2 che mette in atto in maniera automatica.<\/p>\n<p>La prima obiezione che viene subito in mente riguarda la difficolt\u00e0 di riflettere su se stessi nel bel mezzo di una lezione o peggio ancora in un momento di difficile gestione della classe (e momenti cos\u00ec ce ne sono eccome!) potremmo dire subito \u201cobiezione accolta\u201d. Ed allora pu\u00f2 essere utile rimandare la riflessione su quanto avvenuto in classe al termine della lezione, riprendendo anche un solo episodio significativo e analizzandolo negli aspetti sopra elencati.<\/p>\n<p>L\u2019analisi della situazione e del comportamento messo in atto nell\u2019episodio preso in esame, depurati dal coinvolgimento emotivo del momento, danno molte informazioni utili sull\u2019intervento realizzato, sui risultati ottenuti, sui sentimenti provati e permette di trovare opzioni diverse da adottare qualora si ripresenti la stessa situazione.<\/p>\n<p>E quindi in una situazione analoga la risposta dell\u2019insegnante non sar\u00e0 pi\u00f9 quella automatica, ma quella che ha trovato analizzando \u201ca freddo\u201d il comportamento precedentemente assunto. Pu\u00f2 accadere che l\u2019insegnante\u00a0 non si senta \u201cse stesso\u201d mettendo in atto comportamenti non spontanei seppur trovati con le proprie riflessioni.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 non deve preoccupare, perch\u00e9 come dicono gli psicologi &#8211; <strong>noi non possiamo cambiare i nostri sentimenti, ma possiamo cambiare i nostri comportamenti ed i nuovi comportamenti ci restituiranno nuovi sentimenti<\/strong> &#8211;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 interessante scoprire se nuovi comportamenti dell\u2019insegnante producano nuovi comportamenti negli alunni e se i sentimenti che si provano siano diversi da quelli precedentemente provati.<\/p>\n<p>Prendere l\u2019abitudine di ripensare al termine della lezione, anche per pochi minuti, a ci\u00f2 che \u00e8 successo a se stessi e ai propri alunni \u00e8 un ottimo strumento di lavoro e di crescita personale e professionale, permette di stabilire un rapporto autentico tra persone e favorisce quell\u2019osservazione partecipe in cui si osserva se stessi e l\u2019altro mentre si vive la relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(Rita Leli)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto ci\u00f2 che ciascuno di noi fa come insegnante e come educatore lo riguarda innanzitutto come persona coinvolta in un rapporto significativo con altre persone (bambini e ragazzi) in crescita. 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