Per la Settimana dell’Educazione 2017 la proposta di riflessione e di lavoro si rivolge alla figura e al ruolo dell’accompagnare, come atteggiamento, stile e modo di essere adulti e ha come titolo Tutti in strada, con il sottotitolo delle tre preposizioni in-con-tra che insieme formano il verbo incontra, espressione di movimento, dinamicità, cammino, percorso. A dire che l’attività fondamentale di un adulto sta proprio nella sua capacità di accompagnare, fare strada con, farsi accanto, mettersi in strada insieme per avviare, introdurre, iniziare e poi … lasciar andare.
Come per le precedenti edizioni prendiamo lo spunto dalla prolusione del Vescovo Marcello Semeraro al convegno diocesano del 13-15 giugno u. s.: L’accompagnatore guarda oltre, invitando al confronto con le figure proposte ma anche individuandone altre, nei vari ambiti della letteratura, della storia, dell’arte, del mondo ecclesiale, della filosofia, della scienza, per ricercarvi i tratti dell’adulto autentico, che non è una persona perfetta, bensì sufficientemente integrata e risolta. Una persona, cioè, che non ha già tutte le risposte pronte ma ha imparato a porsi ulteriori domande mantenendo accesa la voglia di cercare. Una persona disponibile a fare un tratto di strada in compagnia per aprire il cammino, ma anche capace di capire quand’è il momento di farsi da parte perché l’altro, ormai sufficientemente attrezzato, possa continuare da solo.
Lo sguardo dell’accompagnatore e dell’educatore: uno sguardo capace di ulteriorità, capace di vedere oltre. Gli è necessario avere anche uno sguardo profetico sulle persone; vedere cioè, non soltanto ciò che sono, ma ciò che possono essere non soltanto per le loro umane potenzialità, ma per la grazia di Dio.
