Partendo dal principio che i giovani non sono vasi da riempire, ma tesori da cui attingere, l’obiettivo di questo progetto è di dare direttamente voce alle nuove generazioni sull’argomento dell’emergenza educativa. Nasce così il titolo: «Tuo figlio ha qualcosa da dirti»! Lasciamoci provocare dai loro bisogni e da ciò che il “mondo dei grandi” ha loro trasmesso: paure, speranze, incertezze e sogni. Se da un lato si può constatare l’accusa agli adulti di essere “impacciati” nell’aiutare a crescere i ragazzi, dall’altro tuttavia vi è una fiducia di fondo che la nuova generazione pone nei confronti dei grandi.
Il progetto prevede il coinvolgimento interdisciplinare nelle scuole, con laboratori pratici. Le diverse realizzazioni, divise per fasce di età, parteciperanno a dei concorsi con premiazione. Alla fine della Settimana della Educazione 2015 si organizzerà uno “spettacolo/tavola rotonda”, in cui verranno premiati i vincitori e presentate le opere. Il materiale raccolto dai laboratori proposti è un’enorme opportunità per vedere il mondo attraverso gli occhi dei giovani e permette, dunque, uno studio attento per un piano di azione pastorale specifico a partire dalla richiesta immediata del mondo giovanile.
