Noi conteremo le stelle…

Settimana dell'Educazione

Quando in una scuola proponi un percorso che si intitola “da ferite a feritoie…abbi cura di brillare” e dici che si parlerà di Abramo, di stelle, di ferite e speranza, sai già che le stelle vere devi trovarle negli occhi dei ragazzi che hai in classe.  La proposta l’ho formulata alla terza lezione, quando negli sguardi dei miei studenti avevo visto appena un bagliore. Il risultato, splendido oltre ogni aspettativa, è arrivato in un piovoso pomeriggio di gennaio, e la luce ha inondato l’aula magna del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale.  

Quattro classi, adolescenti sul punto di diventare grandi sul serio, con gli occhi pieni di futuro e la mente in bilico tra impegni e sogni. Dopo esserci scontrati con le ferite dei giovani e del mondo, dopo avere discusso di speranza, di eroi del quotidiano che diventano luce nella notte di chi soffre, è nata l’idea di raccogliere tutto in un percorso fuori da ogni categoria predefinita: un momento intimo, fatto dai ragazzi per i ragazzi, protagonisti e pubblico, pensieri profondi e note leggere, lasciando che ognuno di loro trovasse lo spazio più adatto, più coerente con le proprie passioni.

Abramo ha avuto coraggio, ma forse anche paura; ha vissuto le ferite ed il lamento, ma non ha mai perso la speranza e i desideri. E quando si parla di desideri, anche un’aula diventa un posto vicino  alle stelle. Il nostro viaggio è partito dal lamento di Giobbe, la sofferenza del giusto che incarna tutte le ferite del mondo. Passando per la poesia, la riflessione personale, le storie di chi ce l’ha fatta, abbiamo raccontato che da una ferita può nascere la forza per andare avanti, da quello squarcio può entrare la luce per rinascere. Abbiamo voluto percorrere un sentiero ideale, fatto di musica, immagini e parole, dalle ferite dell’universo dei ragazzi, fino ai drammi sociali che superano i confini delle nazioni. 

Perché a diciotto anni hai la capacità di fotografare il male del mondo e trasformarlo in un punto di partenza per cambiare le cose in meglio; riesci a passare in un istante dalla tragedia greca a quella di un amore finito, e comunque continuare a brillare. Abramo è uscito dalla tenda per provare a contare le stelle e noi, con la musica che accende il presente, we’ll be counting stars.

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