Quando arriva il Natale immancabilmente arrivano anche le polemiche sul Presepe nelle scuole. Si può dire che non c’è pace per il Natale. In nome di una laicità della scuola e convinti che realizzarlo sarebbe “discriminatorio” verso quegli alunni che professano un’altra religione, si verificano casi di soppressione non solo del tradizionale Presepe ma vengono distorte anche le parole dei canti Natalizi così da suscitare l’indignazione e il risentimento anche di genitori di altre religioni che si vedono additati come responsabili dell’eliminazione della tradizione che diventa così anche elemento di strumentalizzazione negativa verso i musulmani stessi.
Il cambiamento delle tradizioni provoca ripercussioni anche psicologiche sui bambini che non capiscono il perché non si allestiscono gli addobbi natalizi e fanno domande a cui bisogna dare risposte convincenti che, comunque, sono difficili da individuare senza cadere in una falsa concezione dell’integrazione.
Esercitare l’accoglienza non significa sopprimere le tradizioni esistenti quanto piuttosto farle conoscere e viverle in maniera significativa, solo così si può sperare di creare un clima di integrazione che, altrimenti, verrebbe compromesso da possibili interpretazioni, non ultima che sia colpa della presenza di altri bambini se è stata presa la decisione di non allestire gli addobbi natalizi.
Ormai viviamo in una società sempre più multiculturale e multietnica ed è indispensabile trovare un modo rispettoso per tutti ma le tradizioni differenti non devono essere motivo per abolire le nostre tradizioni anzi, è proprio la conoscenza di sé la premessa per conoscere l’altro.
Fortunatamente nella maggior parte delle scuole della nostra Diocesi le tradizioni natalizie vengono vissute con molta partecipazione e i risultati sono eccellenti. Questa volta mettiamo in evidenza una iniziativa molto partecipata, specialmente perché si è lavorato in collaborazione con la parrocchia di appartenenza, promossa dall’IC V. Volterra di Ariccia. Con i lavori realizzati dagli alunni è stato redatto un interessante, coloratissimo libretto, distribuito tra tutti gli abitanti della cittadina, che raccoglie disegni, poesie, filastrocche, storie costruite dai ragazzi che trasmettono il messaggio e i valori del Natale cristiano.
(Sistilia Tozzi)
