Sierra Leone

Gruppo di solidarietà per la Sierra Leone

Colpo d'occhio Rubriche

“La solidarietà non è dare ma agire contro le ingiustizie” (Abbè Pierre)

Nel 2015, sollecitati da un’idea del Dirigente Scolastico, di un professore di Religione e con la partecipazione di tutti gli IDR e di alcuni docenti di altre discipline, gli studenti, di fronte a una proposta concreta non hanno esitato a farsi coinvolgere; anzi hanno reagito con entusiasmo, donando il loro tempo e impegnandosi nelle varie attività che essi stessi hanno organizzato.

Così nasce all’interno dell’Istituto “Antonio Meucci” in Aprilia, il progetto “Solidarietà per la Sierra Leone”. Tramite la ONLUS ponte di umanità della Diocesi di Albano, siamo venuti a conoscenza che tale organizzazione opera in questa regione africana dal 1994. È stato costruito un ospedale, un asilo ed altri edifici necessari alla vita dei villaggi. Così anche i ragazzi del Meucci sentono di doversi dar da fare e decidono di realizzare una scuola superiore per il villaggio di Yele: vogliono regalare un futuro migliore a questi amici.

Di seguito riporto alcune delle attività che gli alunni del Liceo hanno “inventato” (la fantasia non manca!), per raccogliere fondi in modo da avviare i lavori di costruzione per un progetto edilizio già realizzato.

  • distribuzione di piantine natalizie all’ingresso dell’Istituto
  • cene di beneficenza
  • esibizione di studenti e docenti del Liceo in uno spettacolo musicale
  • concerto di fine anno scolastico
  • mercatino delle pulci
  • laboratorio creativo del ”Progetto Solidarietà”
  • lotteria di Natale
  • pesca di beneficenza

Inoltre, per tenere costantemente informati tutti i “fans” sui progressi di questa iniziativa è stata creata una pagina apposita all’interno del sito del Liceo.

Il filo che collega gli alunni alla Sierra Leone è don Pietro Massari, responsabile dell’Ufficio Missionario della Diocesi che periodicamente incontra i ragazzi del Meucci per informarli sull’andamento del progetto.

Questa non sarà certo l’unica iniziativa, dicono i ragazzi. Successivamente alla costruzione della scuola, ci impegneremo nella realizzazione di altri piccoli, grandi progetti, sempre con l’obiettivo di aiutare chi ha veramente bisogno.

(Simona Zoppi)

Condividi