Con i bambini della prima classe della primaria della scuola S. Giovanni di Nettuno, in questo mese abbiamo svolto un’unità di apprendimento sulla creazione. Abbiamo preso spunto dalla bellezza. Innanzitutto la bellezza del mondo, delle montagne, del mare. La bellezza di un singolo fiore, la perfezione dei suoi petali. Poi, la bellezza degli animali, il fascino di un leone e la meraviglia di una giraffa. Bello è l’uomo nella sua diversità del maschile e del femminile. Belli sono i nostri alunni!
Abbiamo riflettuto con i bambini sulla figura del creatore, attraverso una storia dal titolo “Parlami di Dio”:
«C’era una volta un uomo che voleva conoscere più cose possibili su Dio. Un mattino, dunque, partì per chiedere a tutti gli uomini e a tutte le cose di parlargli di Dio. Disse al soldato: “Parlami di Dio!” E il soldato lasciò cadere le armi. Disse al povero: “Parlami di Dio!’ E il povero gli offrì il suo mantello. Disse al ciliegio: “Parlami di Dio!”. E il ciliegio fiorì».
I bambini sono stati introdotti a pensare a Dio non attraverso un discorso razionale su ciò che Egli è, ma attraverso gli effetti della sua grandezza nelle creature. La meraviglia che suscitano le cose da lui create inducono l’uomo a lodare il creatore e un’espressione di questa lode la possiamo trovare nel cantico delle creature di san Francesco. Abbiamo ascoltato il cantico in una trasposizione canora di Branduardi. I bambini avevano sotto mano il testo, dovevano sottolineare le creature presenti nel canto e successivamente disegnarle.
Di seguito abbiamo approfondito il discorso. Se le cose sono belle è perché le ha create Dio che è bello. E allora per meravigliarci abbiamo costruito un universo. Attraverso un lavoro manuale e grafico, i bambini si sono lasciati coinvolgere nel costruire il sistema solare, guardare la sua bellezza, sentirsi per un momento così grandi da poter abbracciare l’intero sistema planetario, così come fa Dio, quando con un solo abbraccio racchiude nel suo cuore l’intero universo.
Dopo esserci lasciati trasportare dalla bellezza di tutto il creato, abbiamo affrontato la parte etica che nasce dalla creazione. Quando Dio crea l’uomo – ci dice la Genesi – lo crea a sua immagine e somiglianza. L’uomo allora dovrà fare risplendere nel mondo l’immagine di Dio, egli è l’icona della divinità. Come Dio domina il cosmo, così l’uomo è chiamato a dominare su tutte le creature. Un dominio, però, non arbitrario, ma una supremazia intesa come custodia e servizio.
L’uomo custodisce il creato rispettando e curando la natura. Quando invece la inquina e la oltraggia, oltre a fare un grande male, sta deturpando la sua stessa esistenza, danneggiando il suo essere a immagine e somiglianza di Dio.
Infine abbiamo visto che il nostro corpo è importantissimo perché creato da Dio e destinato ad amare. Non amiamo nella teoria, non amiamo col pensiero ma con il nostro corpo. Così abbiamo cercato di capire come posso utilizzare il mio corpo per amare, in particolare ci siamo serviti delle mani. Cosa posso fare con le mie mani? Un’alunna ha risposto: “con le mani posso abbracciare la mamma”.
(Mirko De Santis)
