L’ambiente è il luogo dove viviamo, il luogo che ospita le persone, gli animali e le piante, l’ambiente è anche l’aria, l’acqua, il terreno, la luce… è tutto quello che abbiamo intorno.
Il nemico dell’ambiente è l’inquinamento. Inquinare significa “sporcare, rovinare”.
Nel mondo ci sono molte leggi che proteggono l’ambiente, ma non tutte le persone le rispettano; spesso si è ecologisti solo a parole e non con i fatti, perché se ognuno contribuisse nel proprio piccolo, la situazione potrebbe migliorare. Va da sé, che il futuro dell’ambiente dipende da come i ragazzi della nostra età sapranno gestire un’ emergenza ormai riconosciuta a livello globale.
All’interno delle scuole vengono proposti vari progetti inerenti al tema dell’ecologia e alle buone pratiche di rispetto dell’ambiente. La nostra scuola ha aderito ad uno di questi, dandoci la possibilità di venire a conoscenza delle varie problematiche che oggi affliggono il pianeta e in modo particolare il nostro territorio.
A causa delle nostre abitudini tendiamo a sprecare le risorse che possediamo, senza pensare che un giorno potrebbero finire.
Piccoli gesti come chiudere l’acqua quando la si utilizza per lavare i denti o i piatti, spegnere la luce quando non si è in quel locale, evitare di lasciare il tablet, il cellulare o il pc portatile in carica per diverso tempo oltre il necessario, non lasciare il televisore in modalità stand by, adoperare lampadine a risparmio energetico, non utilizzare l’automobile quando non è indispensabile, per diminuire l’inquinamento, sicuramente aiuterebbe il pianeta.
Fondamentale è anche il riciclo attraverso la raccolta differenziata in quanto permette di evitare che gli sprechi vadano persi per sempre e che molti materiali ancora buoni non vengano riutilizzati ricominciando il loro ciclo di vita.
L’essere stati informati su come il nostro contributo possa modificare, anche solo con piccoli gesti o azioni, l’ambiente, in cui viviamo e un giorno vivranno i nostri figli, ci ha resi più responsabili e consapevoli.
Vogliamo lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato?
Per questo dobbiamo amare l’ambiente, perché ci viviamo e ciò che accadrà domani dipenderà in buona parte da ciò che l’umanità farà o non farà oggi.
Classe 3BBA (Biotecnologie Ambientali)
Non ci RIFIUTIamo!
Tutti noi, tornando a casa da una stressante giornata, abbiamo bisogno di una lunga e rilassante doccia; ma, qualcuno ha mai pensato che, invece di un soffice getto d’acqua, potrebbe scorrere improvvisamente sulla nostra testa un fetido filamento di plastica?
La plastica, presente nei mari, ha ormai raggiunto volumi inimmaginabili in questi ultimi anni; si parla di vere e proprie isole galleggianti, cioè di enormi accumuli di spazzatura situata negli oceani.
Pensiamo mai a quanto si possa migliorare questa situazione attraverso piccoli gesti?
Sono sicuro che ormai in molti comincino a rifletterci, soffocati sempre più, da rifiuti di ogni genere. La popolazione mondiale comincia ad avere un occhio di riguardo per questa situazione, perché stiamo arrivando ad un punto tragico.
La mia attenzione, e il mio interesse di adolescente oggi vanno però ad alcuni ragazzi , più o meno della mia stessa età, che con il loro modo di pensare, con la forza delle loro parole, e, in alcuni casi con le loro azioni concrete, hanno saputo scuotere l’opinione pubblica su un tema così delicato e contraddittorio come l’ambiente e la sua salvaguardia..
Penso a Greta Thunberg, una ragazza svedese di 15 anni affetta dalla sindrome di Asperger, che si è recata in Polonia per intervenire alla conferenza sul clima, spiazzando tutta la commissione presente. Le sue parole hanno fatto il giro del mondo; Greta ha più volte ribadito come non siano state prese decisioni adeguate alla situazione. Questa ragazza continua la sua azione di protesta recandosi ogni venerdì mattina davanti al parlamento svedese , per chiedere al governo e agli altri stati di agire decisamente contro i cambiamenti climatici.
Un altro caso è quello dello studente olandese, Boyan Slat, un piccolo genio di 16 anni. Boyan è riuscito a raccogliere in rete, nel 2016,( con il crowdfumding, in italiano, finanziamento collettivo) 2,2 milioni di dollari per finanziare il suo progetto anti plastica nei mari, che prevede la costruzione di una diga, i cui lavori sono iniziati da qualche mese. Questi sono solo due dei tanti nomi di giovani che credono che un mondo migliore possa esistere.
In passato mi sono chiesto più volte come si potesse migliorare l’ambiente, e, quest’anno grazie ad un progetto organizzato dalla mia scuola ho avuto risposta a molti miei dubbi; ho capito infatti, che tutti possono contribuire a migliorarlo, gettando i rifiuti in maniera corretta in modo di diminuire l’impatto inquinante di questi
Mi chiedo se riusciremo mai a vincere questa battaglia.
La risposta siamo noi giovani, che dobbiamo fare i conti non solo con un futuro incerto per opportunità e realizzazione, ma anche con un nemico che si chiama inquinamento.
Classe 3BMT (Meccatronica)
IIS “Largo Brodolini” Pomezia
Docente: Sabrina Viti
