Gli studenti sono molto sensibili alla questione ecologica e così è stato scelto insieme alla classe 4aB linguistico di trattare l’argomento con la lettura dell’enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco, la comprensione del testo e il dibattito in aula. Al termine delle lezioni due alunne hanno elaborato la seguente relazione di sintesi.
“Il Pontefice si sofferma sui problemi socio-ambientali che affliggono la società odierna affrontando le questioni del cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, degli Ogm, del diritto all’acqua e del sovrafollamento dei trasporti. Tematiche queste che sembrano lontane tra loro ma risultano essere profondamente legate come variabili che portano a un risultato come complesso: un’unica grande crisi socio-ambientale.
Appare quindi evidente il rapporto che esiste tra il problema e le piccole azioni necessarie a debellarlo, intese dal Papa non come un dovere bensì uno stile di vita, un’abitudine che dovrebbe instaurarsi prima nella nostra quotidianità e poi nell’intera società.
La strada da percorrere secondo la Chiesa Cattolica è il dialogo, caratterizzato dalla trasparenza e dall’onestà. Solo così si aprirebbe all’inclusione che permette a tutti di parlare, ma soprattutto di integrare diverse prospettive: religiose, scientifiche, sociali ed economiche opponendosi al riduzionismo.
Una seconda linea d’integrazione è quella tra l’approccio scientifico e quello contemplativo che vede quale esempio principe la grande figura di San Francesco d’Assisi. Purtroppo, oggi, gli uomini sono sfruttatori e consumatori delle risorse naturali che il mondo ci offre e, vista la situazione veramente grave che ci affligge tra inquinamento, deforestazione, desertificazione, consequenziale povertà e ingiustizie, è giunto il momento di porci delle domande circa il nostro ruolo nella società e l’impegno personale a favore del pianeta “malato”.
Il Pontefice invita tutti gli uomini di buona volontà a riconoscere finalmente che apparteniamo tutti a un’unica famiglia legata al rispetto dell’altro e della Natura. L’enciclica ci offre una chiave di lettura per osservare la nosta “casa”, cioè il mondo”.
(Simona Maruffa)
